Sito Ufficiale dell'Associazione Pro Pancalieri - Piazza Vittorio Emanuele II, 3  -  10060 Pancalieri (To)  -  P.I. 04897610012

 

Associazione

Pro Pancalieri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Grazie per essere approdato navigando sulle onde del web, a queste pagine che raccontano Pancalieri attraverso le immagini. La passione per la fotografia ma anche l'amor paesano hanno permesso di allestire questa sorta di album fotografico che vuole dare un segno della bravura della nostra gente, dei pancalieresi in senso lato senza escludere nessuno, gente che lavora per amore delle nostre tradizioni, della nostra storia e della cultura che ci è stata tramandata dai nostri padri. Noi la sentiamo nell'animo e questo ci obbliga, come un dovere, a conservarne il ricordo.

 

 

L'Associazione Pro-Loco Pancalieri fu fondata il 2 giugno del 1968. Gli scopi principali perseguiti dalla neonata associazione erano i seguenti: riunire tutti coloro che dimostravano interesse allo sviluppo e alla promozione di attività ricreative e sociali nell'ambito del territorio di Pancalieri, promuovere ed agevolare iniziative intese al progresso culturale, sociale ed economico della popolazione di Pancalieri, favorire lo sviluppo delle più svariate attività sportive, organizzare lo svolgimento di manifestazioni folcloristiche, sportive, gare, fiere, festeggiamenti, convegni, spettacoli pubblici, gite ecc...

  Nel 1968 non esistevano in Pancalieri associazioni sportive e culturali; su iniziativa della Pro Loco sono successivamente nate: l'Associazione Calcio, la Società Bocciofila, il Pancalieri Tennis, la Compagnia teatrale "Ël Lambich" e via di seguito.

  Attualmente le principali iniziative dell'Associazione Pro-Loco sono le seguenti: organizzare la  manifestazione: "Viverbe", mostra mercato delle Erbe officinali e dei Vivai che si tiene in occasione della festa patronale la terza domenica di Settembre, e di tutte le manifestazioni collaterali. Festeggiamenti per i bambini nelle più svariate occasioni: Natale, Carnevale, fine dell'anno scolastico con festeggiamenti, mini-olimpiadi, spettacoli e intrattenimenti vari ecc...  Attività sociali quali intrattenimenti per anziani, visita nelle Case di Riposo con distribuzione dei doni e degli auguri da parte di Babbo Natale ecc... Organizzazione di teatri, feste e gite in svariate occasioni; Cenone di Capodanno, Festa della Donna, Giugno Musica; Cena sotto le Stelle;  Palio dei Borghi (San Rocco, La Cara, La Mocia – Borgo Nuovo, Croce Bianca); Castagnata con Mercatino delle pulci; Teatri, Mostre e tutte le attività culturali, sociali, paesane che possono manifestarsi durante l'anno.

 

 

 

 

 

 


 


Cros Bianca

San Ròch

La Cara

la Mòcia Borg Neuv

 

 

Il Museo della Menta e delle Piante Officinali situato in Pancalieri propone un viaggio ideale nella storia delle piante officinali, dalle origini fino ad arrivare ai giorni nostri. La Menta Piperita è una coltura officinale coltivata in pieno campo presso le aziende agricole di una zona geografica posta a cavallo delle province piemontesi di Torino e Cuneo, identificata come "Pancalierese, poichè il Comune di Pancalieri a pieno titolo gode dell'appellativo di Isola d'erba rappresentando il centro storico di partenenza e affermazione di quel prodotto dell'agricoltura locale, conosciuto tutt'oggi come Olio essenziale di menta piperita di Pancalieri.

 

Il Paniere dei prodotti tipi della Provincia di Torino - Nel mese di settembre 2003, la menta di Pancalieri è entrata a far parte dei prodotti del "Paniere dei Prodotti tipici della Provincia di Torino", Venerdì 19 settembre a Pancalieri, in occasione della inaugurazione del XXIII Viverbe si è tenuta la cerimonia "del Paniere" alla presenza dell’Assessore alla Agricoltura della Provincia di Torino, della Dott.ssa Elena Di Bella del Sindaco e di altre autorità. Serata animata da Bruno Gambarotta.

 

La menta di Pancalieri - L'olio Essenziale di Menta prodotto a Pancalieri, che viene considerato dagli esperti come il migliore del mondo per la finezza del suo profumo e la gradevolezza del gusto è già stato inserito dalla Regione Piemonte nell’elenco dei PAT (Prodotti agroalimentari tradizionali) ed è in attesa di ottenere la D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta).

 

Le altre erbe di Pancalieri - Oltre alla menta Piperita, a Pancalieri si coltivano numerose altre specie di piante officinali, che nel loro insieme hanno superato in termini di quantità estensione superficiale la menta piperita, si tratta di assenzio gentile, iperico, santoreggia, assenzio romano, issopo, salvia sclarea, melissa, malva, cardo santo, tarassaco, camomilla matricaria, estragone, coriandolo.

 

Viverbe - Per la valorizzazione delle produzioni tipiche ogni anno si organizza la Rassegna VIVERBE rassegna dei vivai e delle piante Officinali che è giunta nel 2009 alla XXIX edizione, si tratta di una mostra mercato sulla Erboristeria, Liquoristica, Cosmetica, Dietetica ed Apicoltura, presso gli impianti Sportivi Comunali. Durante la manifestazione possibilità di visite guidate all'impianto di trasformazione delle erbe (distillazione  essiccazione) della Cooperativa e visita al Museo Menta Piante Officinali

Comune

di Pancalieri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

per vedere le immagini della ultima rassegna "VIVERBE 2009" andare nella sezione "archivio" pagina "Viverbe 2009"

 

   ALCUNE VARIETA' di ERBE COLTIVATE a PANCALIERI   


 

ASSENZIO GENTILE

Nome botanico:

Artemisia pontica L.

Famiglia: Asteraceae

ASSENZIO PONTICO

Nome botanico:

Artemisia vallesiaca All

Famiglia: Asteraceae

ASSENZIO ROMANO

Nome botanico:

Artemisia absinthium L.

Famiglia: Asteraceae

             
 

CAMOMILLA COMUNE

Nome botanico:

Chamomilla recutita

Famiglia: Asteraceae

CAMOMILLA ROMANA

Nome botanico:

Chamaemelum nobile

Famiglia: Asteraceae

ECHINACEA

Nome botanico:

Echinacea purpurea

Famiglia: Asteraceae

             
 

ESCOLZIA

Nome botanico:

Eschscholzia californica

Famiglia: Papaveraceae

ESTRAGONE

Nome botanico:

Artemisia dracunculus

Famiglia: Asteraceae

IPERICO

Nome botanico:

Hypericum perforatum

Famiglia: Asteraceae

             
 

ISSOPO

Nome botanico:

Hyssopus officinalis

Famiglia: Hypericaceae

LESPEDEZA

Nome botanico:

Lespedeza capitata

Famiglia: Fabaceae

MALVA

Nome botanico:

Malva sylvestris

Famiglia: Malvaceae

             
 

MELISSA

Nome botanico:

Melissa officinalis

Famiglia: Lamiaceae

MENTA PIPERITA

Nome botanico:

Mentha piperita rubescens

Famiglia: Lamiaceae

PASSIFLORA

Nome botanico:

Passiflora incarnata

Famiglia: Passifloraceae

             
 

SALVIA

Nome botanico:

Salvia officinalis

Famiglia: Lamiaceae

SALVIA SCLAREA

Nome botanico:

Salvia sclarea

Famiglia: Lamiaceae

SANTOREGGIA

Nome botanico:

Satureja hortensis

Famiglia: Lamiaceae

             

 

 

   UN  PO'  DI  STORIA   


IL LUOGO - Pancalieri è un grande centro agricolo a m. 243.85 sul livello del mare, che giace in perfetta pianura alquanto inclinata verso il Po, distante Km 31 da Torino. Di giornate 4312,37, il suo territorio fertilissimo è coltivato a menta (di cui è il centro principale, grano, meliga, fieno e canapa. Quest’ultima vi cresce robusta, tanto che con un antico contratto, Pancalieri si obbligava a fornire al Governo Sabaudo del cordame per le navi ed i marinai chiamavano senz’altro "Pancalere" sartìe fatte con essa. Le medesime coltivazioni si hanno a Castel Rainero, il cui territorio pure fertilissimo misura 428 giornate, mentre il vicino Borgonuovo ne misura appena 100. Le due borgate fanno ora parte del comune di Pancalieri, mentre in antico Castel Rainero era un feudo indipendente e Borgonuovo appartenne or a Pancalieri e or a Castel Rainero.


 

L'ORIGINE DEL NOME - Il nome di Pancalieri chi lo fa derivare dalla famiglia dei Caleri che avrebbero avuto dominio su questo luogo; chi dalla leggenda di un bimbo affamato che non potendo arrivare al graticcio del pane troppo in alto avrebbe detto in dialetto piemontese: Pan calè (Pane discendete), da cui Pancalè, Pancalieri; ma l’opinione più probabile è quella che lo fa derivare dalla configurazione del luogo, che è un piano calante verso il Po, da cui Piano Calerio, cioè piano che cala, come Moncalieri vorrebbe significare monte che cala. Il nome primitivo era Pancherade, Pancarae; poi Pancalarium, Pancalieri. Castel Rainero invece opino che derivi senza alcun dubbio dal castello di un certo Rainero, signore del luogo, e probabilmente uno dei Romagnano.


 

GLI ANTICHI STATUTI DI PANCALIERI - Quando gli Statuti vennero concessi alla Comunità di Pancalieri, da parecchio tempo altri feudi, città, paesi circostanti ne godevano ed usufruivano. Torino, Moncalieri, Pinerolo li possedevano da lustri o addirittura  da secoli; a Luserna, per esempio, erano stati concessi nel  1276, a Vigone,  Castagnole P.te e Scalenghe nel 1360, a Villafranca P.te nel 1384. Ha inizio, infatti, dal 1200, un periodo storico travagliato, attraverso il quale maturano e si  affermano le prime libertà comunali.... Queste libertà, strappate con la forza o concesse più o meno volontariamente dai vari signori locali, vengono radunate o in documenti scritti o  tramandate a viva voce, affermandosi e consolidandosi nelle consuetudini.


 

 

 

IL FEUDO DI PANCALIERI - La comunità di Pancalieri è situata nell'area pianeggiante formata dagli affluenti del Po cuneesi, saluzzesi, pinerolesi che da Cuneo tende a Torino. In epoca feudale appartenne ad Arduino il Glabro, ai Romagnano, ai Del Vasto, ai Marchesi di Saluzzo e finalmente pervenne per conquista ai Savoia Acaja nel 1410.  Ludovico, ultimo della linea Acaja Morea, il  14 febbraio 1416 ne investì il figlio naturale Ludovico, detto il bastardo di Acaja, capostipite dei signori di Racconigi. Tuttavia, estintasi anche questa linea con Bernardino nel 1605, il feudo passò per devoluzione a Carlo Emanuele I di Savoia che ritenne conveniente alienarlo a Cesare De la Rivoire, il 12 gennaio 1609 . . . .


 

 

 

LA PIEVE DI PANCALIERI - Era tra le più antiche del Piemonte e nel 500 d.C. faceva parte della diocesi di Cavour, che venne poi soppressa dai Longobardi.  In seguito entrò a far parte della diocesi di Torino che era sede della Chiesa Cattedrale, del Capitolo dei canonici e del Vescovo, al quale le chiese pagavano periodicamente il "cattedratico".  Il territorio diocesano era ripartito in pievi che a loro volta avevano generato chiese e cappelle rurali sul cui clero aveva giurisdizione il pievano. La chiesa di S. Nicolao, nell'elenco delle chiese che pagavano il "cattedratico al Vescovo di Torino" del 1386, risulta sottoposta alla giurisdizione  della pieve di Casalgrasso e solo in quello del 1460 è iscritta come "cura Panchalerii Sancti Nicholay".


 
 

 

 

 

 

 

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